Passio presenta:
Scritto nel giorno di sabato, 27 dicembre 2008 alle ore 00:25

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Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole

Come una foglia cadente può restare
Un momento nell’aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano
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Passio presenta:
Scritto nel giorno di lunedì, 01 dicembre 2008 alle ore 11:50

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© Kevin Hart

I have studied many times
The marble which was chiseled for me—
A boat with a furled sail at rest in a harbor.
In truth it pictures not my destination
But my life.
For love was offered me and I shrank from its disillusionment;
Sorrow knocked at my door, but I was afraid;
Ambition called to me, but I dreaded the chances.
Yet all the while I hungered for meaning in my life.
And now I know that we must lift the sail
And catch the winds of destiny
Wherever they drive the boat.
To put meaning in one’s life may end in madness,
But life without meaning is the torture
Of restlessness and vague desire—
It is a boat longing for the sea and yet afraid.


Molte volte ho osservato
Il marmo che hanno scolpito per me
Un vascello con la vela ammainata alla fonda in un porto.
In verità ciò non rappresenta la mia destinazione
Ma la mia vita.
Perché mi fu offerto l’amore e io fuggii i suoi disinganni;
Il dolore bussò alla mia porta, ma ebbi paura;
Mi chiamò l’ambizione, ma le opportunità mi hanno terrorizzato.
Eppure desidero di dare un significato alla mia vita.
E ora io so che bisogna alzare le vele
E prendere i venti del destino
Dovunque conducano il vascello.
Dare il significato alla propria vita può finire in follia,
Ma la vita senza significato è la tortura
senza requie e vago desiderio.
E' un vascello che anela il mare eppure lo teme.
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Passio presenta:
Scritto nel giorno di lunedì, 13 ottobre 2008 alle ore 01:03

Vivo giorni di variazioni emozionali sul tema dell'amore.



PS: sono solo io a notare una somiglianza tra Glenn Gould ed Egon Schiele?

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Passio presenta:
Scritto nel giorno di martedì, 15 luglio 2008 alle ore 22:30

Buon volo.

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Passio presenta:
Scritto nel giorno di sabato, 12 luglio 2008 alle ore 02:06

A volte impieghiamo un'intera vita (crescendo per diventare più forti, soffrendo, faticando) per superare la montagna della conoscenza e poter realizzare i nostri sogni, per poi scoprire che i bambini sono seduti dall'altra parte da sempre.

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Passio presenta:
Scritto nel giorno di martedì, 08 luglio 2008 alle ore 19:50



I RITORNI

E da quel punto in poi
sentimmo sotto di noi
svolgersi il sentimento,
largo e intento
ad una tutta sua meditazione,
non curante
che sopra la sua pelle si ballasse.
Le foglie coi barattoli, le casse
con i tronchi senza cuore.
E lo scandaglio calava dalle prore,
poi ritornava su
chiedendosi "Perché, perché il ritorno?".
È sempre per prova che
sulle labbra torna
la parola "amore",
per prove d'esercizio
perché si sa che poi non si sa mai
che potrebbe tornare utile.
Tornare, per raccontare
il furore e il gelo
delle notti aurore.
Bianca e assai provata,
scampata per un pelo per poter ritornare,
come dalle crociate, a un futile
sopravvissuto a tutto,
che ritorna più utile che vivo,
quindi innamorato ancora.
E torna, torna, lei gli ha detto torna
ed era una bambina, finalmente,
e gli diceva torna.
Abbiamo un solo limite:
l'amore che ci divide.
Come la ragione,
perché con la ragione
si sopravvive a tutto,
si distrugge il distrutto,
ricostruendo a intarsi la copia fedele
dell'innamorarsi,
e un tassello alla fine
o è dell'uno o è dell'altro.
E i sogni si allontanano
come i cavalli scossi,
caduti i sognatori;
bocconi tra le fragole, ma
più dolci e più rossi,
ridotti a dolenti spifferi.
E docili incompetenti
nella lotta incerta
tra il ridire e il fare
l'amore colloquiale.
E lei continua a dirsi:
"Si sopravvive a tutto per innamorarsi".
Amarsi è questo: escludere
d'essere i soli al mondo,
i soli ad esser soli amando,
sterminandola l'invincibile armata.
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Passio presenta:
Scritto nel giorno di sabato, 05 luglio 2008 alle ore 09:45

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Da bambino cercavo di salvare il mondo.

Da ragazzo cercavo di cambiare il mondo.

Ora cerco di sopravvivergli...
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Passio presenta:
Scritto nel giorno di martedì, 01 luglio 2008 alle ore 02:05

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Tutta la mia vita si svolge nel mondo delle ipotesi.
Io vivo al riparo della realtà.
Appena entro nel campo delle affermazioni non sono più sicuro.
E poco dopo, quando ne esco, ho smarrito ogni dimensione, e il senso mi viene a mancare.

Scrivere è dunque per me, soprattutto una forma di registrazione, un atto sensato che mi rende testimonianza; che non nega, pertanto, l'esperienza sensoriale, ma la mette da parte, in attesa.

La verifica -questo accumulo di senso che certifica il produrre dei sensi- non arriva mai. La permanenza dell'ipotesi allontana la tesi, la rimanda, procrastinandola.

Il tempo, però, si combina con lo spazio, inderogabilmente -almeno- ai nostri occhi. E ciò che non si arresta mai, e che sempre ha luogo, ospita l'apparenza; apparenza che, unica tra tutti, non trova contraddizione, perché previene ogni obiettare con il suo non-essere.

Il confronto, che sta alla verifica come il mare sta all'acqua, invade quindi il campo delle affermazioni, ma non risparmia il mondo delle ipotesi, che deve a quel campo la sua probabilità.

Non c'è illusione, non c'è allucinazione che preservi da ciò che non ha forma né contenuto, e che appunto noi chiamiamo , perché nulla risolve, nulla qualifica, ma tutto riduce a sé stesso, deperibile e inessenziale, più morte che vita, ma insieme unica ragione, unico "senso" della vita.
Se non per esso, nulla sarebbe dell'esistere mentale, e dunque anche l' e il non sarebbero apparsi, e con loro neppure il prevalere della morte, che cammina e procede col ricordo, e il ricordo con lei.

Tutto quel che segue, quindi, è un'esperienza falsa, e potrebbe essere omessa. Il mio problema è un falso problema, così come accade ogni volta che si tenta di verificare una necessità. Ma il confronto non ammette deroghe, pena l'annullamento dei fatti in quanto sequenza, il che può corrispondere, approssimativamente, a un impedimento, a un arresto di tipo cardiaco, a un blocco improvviso dell'idea di sopravvivenza.
Per questo, e forse solo per questo, si cede alla tentazione di riferire ciò che si è registrato, falsificando il già falso, e si prova persino un certo piacere, un vago senso di vita, in questa esecuzione della verità, che è tanto omicidio quanto suicidio.

La logica, unica dea senza volto, chiude la porta.


© Mario Giorgi
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Passio presenta:
Scritto nel giorno di sabato, 28 giugno 2008 alle ore 00:57

Un altro piccolo volo notturno...

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Passio presenta:
Scritto nel giorno di giovedì, 26 giugno 2008 alle ore 13:10

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L’ innamoramento è un processo complesso della stessa natura della conversione religiosa o politica. Noi ci innamoriamo quando siamo pronti a mutare, quando i tentativi di salvare le nostre relazioni amorose precedenti sono falliti, oppure quando hanno esaurito la loro funzione evolutiva su noi stessi. In questi casi avviene in noi un rapido processo di destrutturazione - ristrutturazione definito, in psicologia, "stato nascente". La precedente relazione si sfalda e noi ricostruiamo il nostro mondo, il nostro universo emozionale, la nostra capacità progettuale e il nostro ideale di futuro facendo perno sulla nuova persona amata. Nello "stato nascente" l'individuo diventa capace di fondersi con un altra persona e creare così una nuova collettività ad altissima solidarietà. Di qui la celebre definizione: l'innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone.

L'idealizzazione della nuova persona amata è un processo tipico dell'innamoramento: ad essa si riconoscono quelle capacità di essere infallibile (o quasi), di poter realizzare i nostri progetti, i nostri sogni (improvvisamente tutto con essa diventa possibile), di essere nel contempo una saggia guida spirituale e un'appassionata stimolatrice emozionale.
Le si attribuiscono cioè tutte quelle possibilità di concretizzazione affettiva e realizzazione personale che abbiamo appena creduto d'aver perso.
Si può quindi parlare di "conversione amorosa".

Erroneamente si crede che l’innamorato sia solo un romantico: uno cioè che non solo ha bisogno di tenerezza, ma anche di essere tenero con l’altro. La realtà è diversa: l’amore acceca. L’innamorato è un essere inquieto, un pazzo. L’amore ci rende pazzi. L’innamorato non è che un pazzo che delira, e il suo inoltre è un deliro stupido.
Roland Barthes nel suo "Frammenti di un discorso amoroso" dice: [Cosa c’è di più stupido di un innamorato? Parla con il cuore in mano. Forse è cosciente della sua stupidità, ma non la censura. “E’ stupido – dice ed ammette – e tuttavia…è vero”. Sono pazzo ad essere innamorato, dissennato ai miei stessi occhi, sconsiderato agli occhi degli altri, ai quali racconto molto dissennatamente la mia pazzia: cosciente di questa pazzia, discettando su di essa.]

Eppure non riusciamo, non possiamo, non vogliamo essere diversamente da ciò.

Per nostra fortuna.

Ma il cammino dell'innamorato, il suo processo evolutivo e di mantenimento, tutto quello, cioè, che non solo serve ad alimentare tutte quelle emozioni, quelle peculiarità proprie che ci hanno fatto innamorare e che hanno permesso all'altra/o di innamorarsi di noi, ma che permette alla "nuova collettività" di crescere è faticosissimo: costa dedizione, memoria, concentrazione, tensione emotiva e perseveranza che, talvolta, rischiano di minare, dal profondo, gli innamorati stessi.

Sempre Barthes: [A intermittenza, io sono infedele. E’ la condizione per la mia sopravvivenza; poichè se io non dimenticassi morirei. 
L’innamorato che non dimentica qualche volta, muore per eccesso, fatica e tensione di memoria.]

Ma anche questa tensione, di fatto, viene stemperata con un'altra: l'infedeltà, estemporanea o ripetuta, mentale o fisica, è comunque causa e/o effetto di un altro innamoramento, con tutto ciò che comporta, senza soluzione di continuità.

In tutti i casi si ama e si è amati, di volta in volta, anche se per la durata di un sogno, dall'oggetto della nostra tensione amorosa.

L’innamoramento e l’amore sono la stessa cosa: io non posso amare una persona se non ne sono innamorato. E se ne sono innamorato, certamente l’amo.

Io sono, dunque, cronicamente innamorato.
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Me

Vagabondo viaggiatore dell'anima...

Amo

Qui metti cosa ami, le cose che ti piacciono, quelle per cui non puoi fare a meno. Ad esempio, io non posso fare a meno del mio gatto. E allo stesso tempo lo amo e mi piace. Per cui il mio gatto è una cosa che potrei inserire qui.

Odio

Qui ovviamente cosa odi, detesti, aborrisci, ti fa schifo e via discorrendo. Si capisce che sto mettendo tutti questi sinonimi per prendere un pò di spazio in modo da vedere come viene con parecchie parole il template?


MusicPlaylist

Libri

Qui i libri che hai letto, che leggi o che ti piace leggere. Il mio preferito ultimamente è Orgoglio & Pregiudizio, anche se se volessi inserire tutti i libri che mi piacciono qui andremmo a finire per le lunghe!

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di SGUARDI DI LUCE. Crea il tuo badge qui.

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0feli4
Acapo
Almost Viola
Fight or fly
Gatta Randagia
L'Errico
La Cernosfera
MEGLIO UN'ESAURIENTE COMMESSA CHE UNA COMMESSA ESAURITA
Motus Animi
POTPOURRI
Squarciomomo
Vicinosospesi

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